Si è conclusa domenica 27 settembre la 33ª Esercitazione Sanitaria della Croce Verde di Castelfidardo, una due giorni intensa e articolata che ha portato sul territorio numerosi volontari e mezzi di soccorso, impegnati in una serie di scenari costruiti per mettere alla prova capacità operative, coordinamento e gestione dell’emergenza.
L’esercitazione, iniziata sabato pomeriggio alle ore 13 e conclusasi domenica alle 13, ha visto la partecipazione, oltre alla Croce Verde di Castelfidardo, della Croce Gialla di Camerano, che ha collaborato anche nella parte organizzativa, della Croce Bianca di Numana, della Croce Rossa di Osimo, della Croce Gialla di Ancona e della Croce Gialla di Chiaravalle.


Un vero e proprio percorso attraverso le diverse situazioni che un soccorritore può trovarsi ad affrontare durante un intervento reale. Nel corso delle due giornate sono stati simulati incidenti domestici e stradali, scene del crimine con tentato omicidio/suicidio e rapina con feriti, fino ad arrivare agli scenari di maggiore complessità.
Tutte le attività erano coordinate da una centrale operativa allestita presso la sede della Croce Verde, che ha gestito le comunicazioni, l’invio delle squadre, la raccolta delle informazioni e il raccordo tra i diversi scenari, riproducendo il più possibile il funzionamento di una vera sala operativa durante un’emergenza.
Particolarmente impegnativa la maxi emergenza notturna ambientata durante un rave party, dove una tromba d’aria ha provocato il crollo del palco, causando la simulazione di circa 30 feriti. I soccorritori si sono trovati quindi a dover affrontare una situazione con numerose persone coinvolte, procedendo alla valutazione dei feriti, al triage e alla gestione delle priorità.
Sul posto è stata realizzata una vera e propria area di triage con Posto Medico Avanzato (PMA), riproducendo le modalità organizzative previste nelle situazioni di maxi emergenza, con l’obiettivo di rendere lo scenario il più vicino possibile a quello che potrebbe verificarsi nella realtà.
Ma il valore dell’esercitazione non è stato soltanto nella complessità degli scenari. Grande attenzione è stata dedicata anche alla realizzazione delle scene e alla preparazione dei figuranti. Ferite, traumi e condizioni cliniche sono stati riprodotti attraverso un accurato lavoro di trucco e simulazione, realizzato dalle truccatrici volontarie della Croce Verde, che hanno contribuito in maniera fondamentale a rendere gli scenari estremamente realistici.
Ogni situazione è stata infatti studiata e costruita a tavolino per rispecchiare il più possibile la realtà, mettendo i soccorritori davanti a imprevisti, difficoltà decisionali e condizioni operative simili a quelle che possono presentarsi durante un’emergenza vera.

Un’esercitazione di questo tipo rappresenta infatti un momento fondamentale per chi svolge attività di soccorso: permette di confrontarsi con altre realtà, verificare procedure e attrezzature, individuare eventuali criticità e trasformare l’esperienza maturata sul campo in maggiore preparazione per gli interventi reali.
La conclusione, domenica alle ore 13, ha lasciato spazio al tradizionale pranzo finale, momento di condivisione e convivialità che ha chiuso due giornate caratterizzate da impegno, collaborazione e spirito di squadra.

Due giorni di esercitazione, decine di volontari, scenari diversi e tante emergenze simulate. Perché quando l’emergenza è vera, non c’è tempo per imparare: bisogna essere pronti.

